Arista di maiale con mele, prugne e patate

Una ricetta golosa per le feste consigliata da Sonia Peronaci: Arista di maiale al forno con prugne, mele e patate, idea sfiziosa, originale e saporita

Difficoltà: Facile

Tempo: 1h20'

Costo: Basso

- +
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Ingredienti per 6 persone

Preparazione

  1. Pulisci le ossa dell’arista eliminando la carne posta tra di esse (puoi farlo fare al tuo macellaio). Trita grossolanamente il sedano, le carote, la cipolla e l’aglio privato dell’anima. Massaggia bene tutta l’arista con olio evo, sale e pepe. Scalda un po’ di olio evo nella pentola dal fondo e dai bordi alti in cui farai cuocere l’arista e rosolala bene su tutti i lati, conferendole un bel colore dorato.

  2. Sfuma con il vino bianco e quando sarà evaporato, estrai l’arista dalla pentola, e tienila da parte.
 Aggiungi in tegame un po’ di olio e il burro, quindi unisci le verdure tritate, l’alloro, la salvia, il rosmarino e il ginepro schiacciato. Fai appassire gli ingredienti in casseruola, per almeno 15 minuti, poi aggiungi anche le patate sbucciate e tagliate a pezzetti, falle rosolare 5 minuti e poi adagiaci anche l’arista; bagna con un po’ di brodo vegetale, ed inforna in forno statico preriscaldato a 185° per circa mezzora. 


  3. Ogni tanto, controlla che l’arista non si asciughi troppo ed aggiungi eventualmente del brodo vegetale.
 Cinque minuti prima della fine della mezzora, sbuccia le mele, tagliale in quarti, elimina il torsolo centrale e tagliale a pezzi più o meno grandi come le patate.

  4. Estrai l’arista dal forno, aggiungi le mele e le prugne e mescola gli ingredienti di contorno. Cuocila per un'altra mezzora, poi estraila dalla casseruola, adagiala su di un piatto da portata e avvolgila per 10 minuti in un foglio di alluminio. Trascorsi i 10 minuti elimina l’alluminio e tagliala a fette accompagnandola con il contorno e il sughetto di cottura.

Il consiglio dello Chef

L’arista è un piatto tipico della tradizione toscana ma ormai è diffusa praticamente in tutta Italia, in diverse varianti. il taglio si ricava dalla lombata centrale, sulla schiena del maiale, ed è molto tenero e saporito: uno dei tagli migliori del maiale e anche uno dei più magri.