Stinco di maiale alla birra

Sonia Peronaci prepara la ricetta dello stinco alla birra. L’attesa per poter gustare questo piatto tipico è lunga, ma ne vale la pena… Sonia ci spiega tutti i segreti per prepararlo al meglio!

Difficoltà: Facile

Tempo: 3h40'

Costo: Basso

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Ingredienti per 4 persone

Preparazione

  1. La sera prima di preparare questo piatto, metti gli stinchi in un contenitore piuttosto contenuto dotato di tappo a chiusura ermetica assieme alla birra e a tutti gli ingredienti della marinatura che devono ricoprirli interamente. Mi raccomando, schiaccia l’aglio e le bacche di ginepro. Metti il contenitore in frigorifero per almeno una notte o almeno 12 ore, arrivando se vuoi anche a 24 ore.

  2. Il giorno seguente, scola gli stinchi ed elimina la marinatura. Metti in un tegame piuttosto capiente l’olio e scaldalo. Adagia al suo interno gli stinchi e falli rosolare molto bene su tutti i lati, salali e pepali. Successivamente aggiungi il sedano, le carote e le cipolle tritate. Rosola nuovamente gli ingredienti per 5 minuti e poi sfuma con 500 g di birra.
     

  3. Fai riprendere il bollore, aggiungi il rosmarino, il timo, la salvia, l’alloro, i chiodi di garofano, il ginepro schiacciato e l’aglio in camicia schiacciato. Cuoci per almeno 2 ore coprendo con il coperchio e fiamma medio bassa, alternando l’aggiunta di brodo e birra. Durante la cottura, premurati di girare gli stinchi più volte e di farli rimanere sempre idratati e coperti.

     

     

  4. Trascorse le 2 ore indicate, prendi una leccarda da forno o una teglia molto capiente e metti all’interno il contenuto del tegame. Aggiungi un filo di olio fumo e inforna in forno statico preriscaldato a 190° per circa 30 minuti, irrorando gli stinchi ogni 5-10 minuti con il loro liquido di cottura.

Il consiglio dello Chef

Per fare uno stinco di maiale a regola d’arte si usano molte tecniche: brasato dopo una marinatura, al forno e contiunuamente nappato – ovvero irrorato con I suoi succhi- bollito… e in questo caso bisognerebbe applicare la tecnica del “foiling”: ovvero avvolgerlo nell’alluminio, per coadiuvare la cottura senza dispersione di sugo e calore.