Seadas

Buonissimo dolce sardo che pian piano ha conquistato i cuori non solo degli italiani ma è diventato celebre anche all’estero. La preparazione è un po’ laboriosa ma, vedrete, assolutamente fattibile…e poi ne vale davvero la pena perché le seadas sono una vera delizia

Difficoltà: Intermedia

Tempo: 55'

Costo: Basso

- +
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Ingredienti per 10 persone
PER IL RIPIENO
PER FRIGGERE
PER COSPARGERE

Preparazione

  1. Unisci la farina e lo strutto. Impasta gli ingredienti per formare delle briciole. Aggiungi a filo l’acqua con disciolto il sale e impasta. Forma un panetto, rivestilo con pellicola e fallo riposare per mezzora. Per il ripieno, sbriciola il formaggio con le dita o una grattugia con i fori a julienne.

  2. Unisci al formaggio la scorza di limone grattugiata. Tira l’impasto, piegandolo più volte e arrivando allo spessore di 2-3 mm. Con un coppapasta tondo di 10 cm ricava dei dischi. Al centro di ognuno metti il formaggio premendolo un po’ con le mani, poi ricopri con un altro disco.

  3. Con le dita elimina l’aria, quindi chiudi i bordi con una forchetta. Friggi le seadas fino a quando saranno piene di bolle. Scolale, cospargile con il miele e spolverizzale con lo zucchero a velo: servile caldissime!

Il consiglio dello Chef

'Io ho usato del pecorino freschissimo, ma in realtà sarebbe necessario un pecorino non stagionato e piuttosto acidulo che, tuttavia, si trova solo in Sardegna. Il segreto è che deve essere appunto freschissimo e acidognolo al punto da filare dopo la cottura: un tempo, per farlo inacidire le donne sarde lo avvolgevano in un panno umido e lo lasciavano riposare per almeno due giorni prima di usarlo' 

 

Curiosità: Le Seadas sono considerate un dolce esclusivamente perché cosparsa di miele e zucchero, ma in origine erano considerate un secondo piatto. In passato in fatto erano un gustoso e nutriente piatto di benvenuto con cui le donne sarde, specie in Barbagia, accoglievano i loro pastori al rientro dai periodi di transumanza. Un piatto ancora in uso, proprio nella sua versione salata, in alcuni dei paesi dell’entroterra sardo