Nido di patate con Finanziera alla piemontese

Il piatto tanto amato da Cavour che parte da una preparazione nata contadina poi diventata raffinata nel tempo. La difficoltà della preparazione sta nel riuscire a trovare la giusta dimensione di cottura,  ma anche il legante. che generalmente è una salsa vinosa

Difficoltà: Intermedia

Tempo: 30'

Costo: Medio

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Ingredienti per 4 persone

Preparazione

  1. BRODO: SEDANO, CAROTA, CIPOLLA, VINO BARBARESCO O BAROLO, MARSALA, ACETO. 

    Si fanno rosolare nel burro, in un tegame, il filone, tagliato in piccole strisce legate a nodini. A rosolatura raggiunta, si aggiunge un po’ di brodo e il concentrato di pomodoro. A parte si fanno cuocere, singolarmente e previa infarinatura (se necessaria) la cervella, le creste di pollo, il fegato, le animelle, nonché pochissimi piselli e funghi finferli. A mano a mano che ogni ingrediente è cotto, lo si introduce nel tegame, dove già si trova il filone, mantenuto caldo, aggiungendo di tanto in tanto del Barolo o Barbaresco. Bisogna fare in modo che il sugo resti legato e prima di servire si aggiungono una cucchiaiata di aceto e due cucchiai di Marsala. 

     

     

  2. NIDO DI PATATE: lessare le patate con la buccia. Schiacciarle da caldo e lavorarle con i tuorli, parmigiano, sale, pepe e noce moscata. Trasferire l'impasto ottenuto in una sac à poche con punta rigata e formare una "corona". Infornare per 15 minuti a 180 fino a colorazione. Servire la finanziera all’interno del guscio di patate.