Carciofo alla Giudia

La ricetta originale del famoso 'CARCIOFO ALLA GIUDIA' direttamente dal ristorante Ba'Ghetto di Roma

Pochi ingredienti e semplicità nella preparazione ma non mancano i segreti per l'ottimale realizzazione. Deve essere croccante ma non bruciato, saporito ma non unto. Ma come fare? Qual è il segreto? Per l'Ingrediente Perfetto lo spiega Ilan Dabush, proprietario del ristorante romano kosher Ba’Ghetto nel Ghetto di Roma dove nasce la ricetta

Info e curiosità: Esistono diverse tipologie di carciofi: in base alla presenza o meno di spine possiamo distinguere tra i carciofi spinosi o inermi. In base al colore si possono distinguere i violetti dai verdi. Ci sono poi le varietà autunnali e quelle primaverili. Fra le varietà più famose si annoverano il Brindisino, il "Paestum" IGP, lo Spinoso sardo (coltivato anche in Liguria con il nome di Carciofo spinoso d'Albenga), o ancora il Catanese, la Mammola verde, o il Romanesco, solo per citarne alcuni. - La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci e dai romani che, a quanto sembra, le attribuivano poteri afrodisiaci. - La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de' Medici, la quale gustava volentieri i cuori di carciofo. Sarebbe stata costei che lo portò dall'Italia alla Francia quando si sposò con il re Enrico II di Francia. - L'Italia detiene il primato mondiale nella produzione di questo ortaggio (pari a circa il 30%). Le zone di maggiore produzione sono la Sicilia, la Sardegna e la Puglia - I carciofi sono molto conosciuti per il loro effetto depurativo, grazie alla presenza della cinarina. La sua attività depurativa (derivata dall'azione su fegato e sistema biliare e sul processo digestivo) fa sì che venga usata per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi.